Se fossi un verme è il terzo capitolo del disco, la primavera. Il brano, scritto insieme ad Assurditè e Leano durante la residenza alla Casa degli Artisti, esplora il legame tra identità e desiderio nel mondo femminile.

E’ un brano rivolto a noi stesse. Ci siamo domandate quanto il nostro corpo, in quanto donne, sia legato alla nostra individualità. Ci siamo chieste come cambierà la nostra persona in relazione ai cambiamenti del nostro corpo. E’ un legame che vorremmo abbandonare, ma per tutta la vita siamo guardate e valutate innanzitutto come oggetti del desiderio, e questo si riflette inconsciamente sul modo in cui noi stesse ci attribuiamo un valore. Trovo sia interessante chiedersi cosa accada quando questo potere svanisce e come lo sguardo degli altri (anche senza richiederlo) possa cambiare la percezione che abbiamo di noi stesse.

prodotte ed arrangiate da novecento e Domenico Finizio