” ‘chi me l’ha fatto fare’ è una di quelle cose che diciamo sempre, come “non ci voleva”, oppure in napoletano come quando dici “e vabbuò” e ti arrendi un po’ alle cose. Nel pezzo diventa un pensiero che torna sempre, come quando tieni tutto ’ncap e non sai da dove cominciare a rimettere ordine. Il brano affronta diversi stati emotivi che si accavallano tra loro. Parte da una festa in cui in realtà non volevo andare e mi ritrovo con questo pensiero fisso “chi cazzo me lo ha fatto fare”. Da lì si apre una lista di cose su cui mi interrogo, come il prendermi un cane, il lasciarmi andare e anche il farmi del male: è una serie di impulsi e ripensamenti che si accavallano.C’è anche alienazione sociale, in cui dico “sembra di essere allo zoo ma non di Berlino, mi serve un po’ d’aria, uscire da questa gabbia”, che racconta il non riuscire ad adattarsi ai contesti sociali, proprio come un animale in gabbia. Poi entra una componente più nostalgica e affettiva, in cui dico “ogni cosa dura poco, come la vita di un animale, come il mio cane Milo, cazzo Milo mi potevi avvisare”, che nella seconda parte si trasforma in “come volersi bene”, cambiando il senso ma mantenendo la stessa fragilità di fondo. bhadmari

Scritta, composta da Marisa Cuomo

Prodotta da bhadmari e PISAPIA