essere me non è facile è uno sguardo introspettivo, un confronto con se stessi, con le proprie cattive abitudini, con la crescita e con il diventare. adulti.

Mari lo descrive così:

“È il cuore pulsante del progetto, ed è anche la mia vera anima. Quando l’ho scritta avevo 17 anni ed è una delle prime canzoni che ho scritto. è di un altro arco temporale, ma non ho mai smesso di sentirmi così. È come se fosse una fotografia che si muove mentre cresco. è il mio bad habit. lo ero a 17 anni, lo sono adesso, lo sarò domani. La voglia di nascondersi perché così è più facile, perché essere me non è facile. Parla di tutte quelle abitudini emotive che tornano sempre, anche quando non le vuoi più. è un pezzo che ruota attorno a questo modo di funzionare un po’ automatico, fatto di pensieri e reazioni che diventano quasi dei “bad habits” emotivi.”

Tracklist:

  1. non sto andando da nessuna parte
  2. chi me l’ha fatto fare
  3. non c’è cura per me
  4. essere me non è facile
  5. dopo tutto

Mix & Master di Adel

Artwork di Diilan